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Lifecycle Service
Novità LCS
Lo ShakesBeer nella pratica
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Le unità di vibrazione migliorano il processo di produzione della birra
Fra i principali requisiti qualitativi e di lavorazione del processo di produzione della birra vi sono anche la stabilità del gusto e la filtrabilità. L'apporto di vibrazioni a bassa frequenza (100-200 Hz) con il sistema di miscelatura ShakesBeer ha avuto effetti positivi. Sulla base di questi risultati il birrificio Paulaner Brauerei di Monaco di Baviera ha installato uno di questi sistemi ShakesBeer. La messa in esercizio delle unità di vibrazione ha consentito di osservare tutta una serie di miglioramenti tecnologici ed economici nelle diverse fasi del processo di produzione della birra.
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Una migliore stabilità del gusto
Le unità di vibrazione sono state installate nella parete laterale del serbatoio del mosto nel corso di un giorno soltanto, ed hanno potuto essere attivate già durante il processo di miscelatura. Il vantaggio consiste nella possibilità di eliminare le bollicine d'aria attaccate alle particelle di malto fin da questa fase iniziale. In questo modo si evita l'ossidazione precoce degli antiossidanti, con il vantaggio di migliorare la stabilità del gusto.
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Migliora considerevolmente la capacità di filtrazione del mosto
I vantaggi derivanti dall'apporto delle vibrazioni nel corso del processo d'ammostamento risultano evidenti già durante la fase della filtrazione. La capacità di filtrazione del mosto migliora considerevolmente, e la filtrazione richiede almeno un taglio in meno, con un effetto positivo sulla durata della filtrazione nel suo insieme. In questo modo è possibile mantenere anche più a lungo i valori teorici di scorrimento con un'apertura più piccola della valvola di regolazione della filtrazione. Durante i lavaggi delle trebbie il flusso del filtrato aumenta molto più rapidamente e può essere mantenuto al massimo livello anche più a lungo. L'impiego delle unità di vibrazione, inoltre, ha consentito di ottenere una concentrazione di primo mosto più alta dello 0,2% in peso rispetto alle cotture di confronto.
Sotto il profilo analitico sono state rilevate differenze nel colore della cottura del mosto. In media il colore del mosto delle cotture ammostate con il sistema ShakesBeer è più basso di circa 0,3 EBC. La causa è da ricercarsi nel minor assorbimento d'ossigeno del mosto e, quindi, nella riduzione dei processi d'ossidazione prematuri. -
Netto miglioramento della filtrabilità
Nel corso della filtrazione è stato possibile osservare un miglioramento significativo. Le birre prodotte con il sistema ShakesBeer presentano una filtrabilità considerevolmente migliore. L'aumento di pressione della candela filtrante a farina fossile (tra 0,1 e 0,15 bar/h) per le birre prese in esame è stato nettamente inferiore rispetto al confronto eseguito senza vibrazioni.
Il risultato è una durata di filtrazione più lunga, in media, di quattro ore. Questi risultati positivi sono la base di altre ottimizzazioni nel corso della filtrazione della birra, quali ad esempio la riduzione del consumo di farina fossile e l'aumento della resa del filtro. E' stato riscontrato un effetto anche per quanto riguarda la torbidità: misurata su un angolo di 25° ha fatto registrare un valore medio di 0,75 EBC, considerevolmente inferiore al consueto valore di 0,9 EBC. I valori di torbidità su un l'angolo di 90° sono rimasti invariati ed hanno fatto rilevare una media di 0,45 EBC.
Analogamente, questo netto miglioramento della filtrabilità è stato osservato anche nel caso di altri birrifici che utilizzavano l'apparecchiatura per la miscelatura.
L'impiego di un sistema di miscelatura ShakesBeer determina un miglioramento della stabilità della schiuma della birra imbottigliata. I valori della schiuma misurati con un foam tester LG erano in media migliori dello standard di tre punti di schiuma. -
Il sistema ShakesBeer determina un grande potenziale di miglioramento
Equipaggiando a posteriori un tino d'ammostamento con un sistema ShakesBeer, che consente di apportare le vibrazioni al mosto, è possibile intensificare il lavoro d'ammostamento con conseguenze positive quali l'incremento della resa dell'estratto.
Un miglioramento estremamente chiaro si rileva nella filtrabilità delle birre.
Le attuali oscillazioni della qualità del malto, che possono presentarsi anche in futuro e determinare problemi di filtrazione, possono essere ridotte con un sistema ShakesBeer.
Il potenziale di miglioramento, tuttavia, dipende da grandezze quali la macinatura, la qualità del malto ed il processo d'ammostamento. Più "sfavorevoli" sono le condizioni basilari, maggiore è il potenziale di miglioramento offerto dallo ShakesBeer.

L'unità di vibrazione ShakesBeer può essere montata in modo semplice e rapido anche a posteriori.